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DrumDay

Tra Corpo, Spazio e Suono: il successo del "DrumDay – Festa del Ritmo" a Villa Orgnani

Si è concluso con un’ampia risposta di pubblico e grande entusiasmo il seminario-laboratorio intensivo "DrumDay – Festa del ritmo", ospitato negli spazi del parco di Villa Orgnani e promosso dall'Associazione Amici della Musica di Fagagna.

L'iniziativa, incentrata sul trinomio "tempo-spazio-ritmo", ha visto la docenza del M° Paolo Cerlati, pedagogo, musicista e formatore di rilevanza nazionale, che ha guidato un gruppo eterogeneo di partecipanti — tra docenti, educatori, musicisti e appassionati — in un'articolata esplorazione della ritmica e della percezione corporea.

Il contesto pedagogico e formativo

Ispirato ai principi della pedagogia attiva e del lavoro di gruppo, il percorso ha superato la concezione puramente frontale dell'insegnamento musicale per rimettere al centro il corpo quale risorsa primaria dell'espressione.

Richiamando il pensiero del saggista Denis Gaita — per cui "prima di parlare, il mondo si esprime nel corpo, ed è il corpo che 'pensa' il mondo" — l'evento ha fornito ai corsisti strumenti metodologici innovativi e applicabili in ambito didattico, formativo ed esecutivo, supportati da una dispensa di oltre 30 pagine curata dal M° Cerlati.

 

La chiave d'ascolto: dalla poliritmia alla Body percussion

Sotto il profilo strettamente musicale, il laboratorio ha affrontato repertori della tradizione etnica (africana, araba e sudamericana) e pagine della letteratura contemporanea. Gli elementi tecnici salienti emersi dal lavoro pratico sono stati:

  • Poliritmia e Polimetria: L'esecuzione simultanea di strutture ritmiche differenti (poliritmia) o con misurazioni metriche diverse (polimetria). Attraverso brani tradizionali africani (Sabar, Sunu rew) e orientali (Ketjak balinese), i partecipanti hanno sperimentato la coordinazione collettiva necessaria per sovrapporre piani ritmici complessi senza perderne la pulsione di base.
  • La Body Percussion e il Gesto Suono: L'impiego del corpo (attraverso l'uso coordinato di mani, piedi e voce) come vero e proprio strumento a percussione. La pratica su brani iconici della musica contemporanea — come Clapping Music di Steve Reich — ha mostrato come l'espressività e il controllo delle dinamiche (ossia le variazioni di volume tra piano e forte) dipendano dall'equilibrio posturale, dal respiro comune e dalla gestione dello spazio praticabile.

Una risorsa per l'Associazione e il territorio

Il DrumDay si riconferma un modello di formazione intensiva e trasversale, capace di coniugare il rigore metodologico con l'apertura alla sperimentazione pratica. L'esito positivo del laboratorio arricchisce la proposta didattica dell'Associazione Amici della Musica, riaffermando Villa Orgnani come punto di riferimento culturale per la crescita formativa di docenti, corsisti e della comunità locale.