Adelina Montagnese
La vocazione musicale e il carisma di animatrice
Nasce a Udine il 14 agosto 1961. Vive i primi anni a Camino di Buttrio in un ambiente ricco di stimoli melodico-strumentali, offerti anche dalla locale banda musicale.
Mentre frequenta l’Istituto Tecnico Femminile “Blanchini” – si diplomerà in Educazione Tecnica nel 1981 – segue regolarmente gli studi di oboe presso il Conservatorio di Udine, che concluderà con il diploma nel 1983.
Dal 1980 la famiglia si è trasferita a S. Margherita del Gruagno. È qui che Adelina, neodiplomata, fonda la Scuola di Musica di S. Margherita; una denominazione che rivela l’affetto per il paese d’adozione. “Voglio continuare a lavorare per S. Margherita perché qui c’è ben poco…”.
Lo dice avviando una Scuola di Musica – vocazione! – destinata ai bambini del luogo e dei dintorni. Le lezioni vengono tenute in casa, privilegiando anche uno strumento ritenuto umile e sottostimato, il flauto dolce, che però funge da trampolino verso strumenti più complessi.
Cresce il numero degli iscritti; si affiancano i primi collaboratori. Nasce il Concorso di Flauto Dolce “S. Margherita”: cinque edizioni cui partecipano concorrenti da tutta la regione Friuli Venezia Giulia, provenienti dalle scuole medie.
Dotata di sorprendenti capacità progettuali, Adelina avvia il Gruppo Strumentale “S. Margherita”, che per diversi anni darà vita a quel “far musica insieme” capace di coinvolgere un’intera generazione di ragazzi.
Eppure questo messaggio non sempre è stato compreso pienamente: non suonare uno strumento per sé stessi o per ambizione, ma crescere insieme nel gruppo. Chi ha partecipato ai Concerti dell’Epifania – a S. Margherita! – sa quanto impegno e costanza richiedesse quello spirito di musica condivisa.
Le esigenze crescenti della Scuola di Musica rendono necessaria una nuova sede: dapprima nelle Scuole Elementari di Moruzzo, e infine a Palazzo Polverosi a Martignacco.
Qui prendono forma nuovi progetti: Corsi di Pedagogia Musicale per insegnanti della scuola secondaria, tenuti da docenti italiani e stranieri, e Corsi di danza – cui Adelina stessa partecipa – per trasmettere ai ragazzi e agli adulti quei valori di entusiasmo, bellezza e partecipazione che sente fortemente e che non può trattenere per sé, animata da una straordinaria energia comunicativa.
Nel 1983 ottiene l’incarico di insegnamento dell’Educazione Musicale nella Scuola Media Statale: un lavoro creativo e stimolante. Presta servizio in molte sedi, come accade di norma: Bertiolo, Maiano, Tarvisio, Lignano, Paularo, Pozzuolo, Udine (Valussi, Manzoni, Ellero), Codroipo, Basiliano, Coseano, Fagagna, Rivignano. Ovunque porta professionalità e capacità di animazione. Nel 1987 diviene Insegnante di Ruolo.
L’ultimo anno, a Sedegliano, sfruttando le opportunità dell’autonomia scolastica, avvia numerosi progetti: attività corale, attività teatrale, rapporti con scuole estere, progetti in lingua friulana…
Nel 1983 collabora con i Pueri Cantores di Fagagna. Approfondisce la coralità e… naturalmente se ne innamora.
Trasferisce questa nuova esperienza a Martignacco: fonda un gruppo di Pueri Cantores che dirigerà per tredici anni, fino alla sua scomparsa. È un enorme lavoro di “costruzione” corale: trasformare un gruppo spontaneo in una vera associazione, con scopi, attività, divisa, progettualità. Una fatica che solo chi l’ha vissuta può comprendere.
Gli ostacoli non mancano ma Adelina non demorde. Mantiene alto il profilo religioso e culturale del gruppo, mentre si avvicina umanamente al mondo dei bambini; non punta alla polifonia fine a sé stessa, ma al canto liturgico della comunità dei ragazzi. La sua è una religiosità spontanea, sincera, di chi crede davvero nella parola di Dio e nella Musica, che viene subito dopo (Martin Lutero). Con i ragazzi è maestra, madre, sorella, confidente; e non solo per questioni musicali.
Bisogna pulire la sala prove? È lei la prima a prendere scopa e pattumiera, seguita dai ragazzi.
E tutto questo senza trascurare la famiglia, e persino i fiori del giardino, che talvolta ingentilivano i davanzali di Palazzo Polverosi. Un tocco di colore, per lei che aveva anche sensibilità pittorica oltre che musicale: eccola allora dipingere nei ritagli di tempo o progettare – e realizzare – mercatini di Natale con i lavori dei bambini.
Un contesto artistico “trasversale”: musica, pittura, disegno, danza, recitazione (quanti musical e recite preparati nella Scuola di Musica e nelle Scuole Medie), coinvolgendo i genitori, che così… tornano a scuola senza accorgersene.
Tutto questo senza mai mostrare affaticamento, ma con umorismo e allegria contagiosi. Con una morale semplice e schietta: la Musica è un mezzo, il fine sono i ragazzi.
Nella sua schiettezza risiede forse il segreto di tante battaglie vinte, di simpatie conquistate, talvolta di sofferenze vissute.
A un anno dalla sua scomparsa (11.12.2000), dopo il primo doloroso sconcerto, Adelina appariva – e appare ancora oggi – nella profondità della sua personalità artistica e umana. Chi le era vicino – ma anche chi la incontrava solo di rado – la vedeva come un punto fermo, un riferimento sicuro per valori elevati quali l’altruismo, la generosità musicale, la tensione a “volare in alto”.
Per tutto ciò che ha fatto, a Lei un tardivo e rispettoso grazie.
Adelchi Zoratti
